Come meditare efficacemente

Come meditare efficacemente

La Meditazione è un argomento ormai fin troppo abusato in ogni luogo, circostanza e dialogo.

“Medita perchè fa stare bene”, oppure “sei stressato/a, medita un pò”, ma anche “sai, da un pò medito e quindi…”

Queste sono tutte frasi di circostanza che creano false speranze nella mente delle persone.

Nulla è utile se non sai come utilizzarlo

E di certo meditare non ti aiuterà ad essere una persona migliore – un falso mito da smascherare – , perchè tutto dipende da come tu vivi la vita. Solo tu puoi diventare “un monaco guerriero nell’era moderna” .

MEDITARE NON SERVE A NULLA

  1. Meditare non serve a nulla se quando chiudi gli occhi sei in pace con l’universo, ma una volta aperti sei il primo/la prima a giudicare, arrabbiarti e sentirti continuamente stressato/a per l’esterno.

2. Meditare non serve a nulla se utilizzi questo strumento per scappare, ritagliandoti quei 5/10 minuti dal caos esterno. Pensando che possa risolvere i tuoi problemi.

3. Meditare non serve a nulla se credi che accada qualcosa di magico, solo tenendo gli occhi chiusi e in posizione a gambe incrociate.

4. Meditare non serve a nulla se credi possa farti percepire migliore a te stesso/a, oppure sperando di esser visto come una persona di alto livello.

E in fine…

5. Meditare non serve a nulla se non trasporti quello stato di presenza, anche e sopratutto al di fuori della meditazione stessa.

COME INIZIARE A MEDITARE

Non ti parlerò male di altre pratiche e non ti elencherò chi fa bene e chi fa male. Mi limiterò a darti consigli pratici,semplici con cui io stesso ho iniziato, provando in progressione diversi metodi. Questo che ti presenterò è quello che mi ha aiutato a iniziare (scopri il mio cammino marziale ),ma che spesso rivivo, per inoltrarmi in una pratica più consapevole e meno “astratta”, fatta di sola disciplina.

Semplice ma non semplice

alt meditazione

Inizia con il prenderti, rubati nel vero senso della parola, 5 minuti al giorno dove cerchi di entrare in un processo di presenza piena. Ma come iniziare ? inizia da cose semplici. Nel Buddhismo Zen si dice che gli occhi sono i nostri “ladri”.

Significa che spesso e volentieri ci facciamo catturare da ciò che i nostri occhi guardano, giudichiamo, etichettiamo e trasmutiamo in emozione (positiva o negativa). Inizia con il tenere gli occhi chiusi, ma prima di questo, trova un ambiente della casa tranquillo – prediligi un orario dove vi è poco caos fuori e dentro casa – siediti su una sedia, tenendo la schiena dritta e senza appoggiarla allo schienale (favorisce una maggiore presenza e postura della schiena).

Limitati nel eseguire respiri calmi e profondi, iniziando a portare la tua attenzione a tutte quelle sensazioni del corpo che puoi percepire (calore, battito del cuore, contatto con i vestiti etc) e ciò che senti con le orecchie (auto, pioggia, vento, uccellini , ticchettio dell’orologio etc). Rimani lì per 5 minuti. Inizia nel contempo anche a “muovere” – in modo impercettibile – le dita delle mani e dei piedi, percependone la presenza.

Tutto questo processo può sembrare semplice, ma non lo è , anche se tutti gli “step” sono un qualcosa di molto molto intuitivo e semplice.

Questo può essere un inizio, senza inoltrarsi in pratiche che parlano fin da subito di percezione con lo spirito, il cosmo e quant’altro. Meglio iniziare da te, da ciò che sta a contatto con te ogni singolo giorno, ogni singolo istante. 🙂

Iniziare dalla consapevolezza può sembrare semplice, ma è ciò che l’essere umano fa più fatica ad attuare nella sua routine giornaliera, in preda alle corse e senza mai prendersi cura di sè, come se qualcuno fosse li a premiarlo, dimenticandosi che dietro nella corsa ha perso se stesso !! Utile non solo per chi è all’inizio, ma anche per chi ha praticato e pratica da molto tempo. A volte bisogna tornare alle cose semplici 🙂 .

MEDITAZIONE IN MOVIMENTO

Meditare non significa scappare, rifugiarsi o rinchiudersi in una bolla magica. Trasportare la meditazione in movimento significa attuare la presenza, l’ascolto, la percezione h 24 e non soltanto nei 5 (o più) minuti di pratica.

Inizialmente si ha bisogno di supporti capaci di trasportarci in questo approccio, perchè non siamo più abituati. Le arti marziali cinesi in questo hanno sempre giocato un ruolo fondamentale nella mia pratica. Così come gli sport da combattimento, tecniche di respirazione e la meditazione in se. Tutto fungeva da trainante per vivere nel qui e ora. Tutto diventava un supporto, ma ciò che è più importante è far si che non diventi una trappola, un modo per scappare, ma che sia un aiuto positivo e che dobbiamo attuare anche nel quotidiano.

Credimi…non è semplice,ma neanche impossibile.

Ogni mezzo, ogni strumento che hai a disposizione per allenare mente e corpo, dovrebbe trasportarti in quello stato di presenza.

Può sembrare banale, eppure è ciò che la stragrande maggioranza delle gente non fa. La presenza è l’unica risposta alle mille domande, paure e limiti che ci creiamo nella testa.

Inizia a ricordarti chi sei, credimi, ricordartene sarà davvero importante 🙂

Buon inizio 🙂

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Luca Zara

Nasco come curioso di sapere, conoscere e sperimentare le potenzialità dell'essere umano. Mi chiamo Luca Zara, Movement & Traditional Wushu Coach. Attraverso le arti marziali cinesi e il movimento psicofisico, aiuto le persone a riconnettere i tre diamanti dell'esistenza: spirito, mente, corpo.

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