L’inutilità di combattere con l’esterno

L’inutilità di combattere con l’esterno

Qualunque cosa accada , ovviamente negativa , è solo colpa dell’esterno.

Questa è la “malattia” del nuovo millennio , senza una reale coscienza di ciò abbiamo l’indole a colpevolizzare ogni minima cosa che ci succede , ma con altrettanta semplicità invece , riusciamo a darci una mano sulla spalla e sentirci la causa principale , per ogni avvenimento positivo.

Questo approccio è quello che ci hanno tramandato e ancora oggi trasferiamo ai nostri figli e alle nuove generazioni. “Tranquillo/a se non hai avuto successo è colpa sua.” oppure “Non ti preoccupare perchè c’è la crisi” e anche “Non è colpa tua , sono loro che non capiscono”. Solo alcuni esempi per comprendere quanto questa mentalità sia ormai radicata da per tutto.

Ma perchè è così sbagliata?

Semplice , nessuno si prende la responsabilità di ciò che gli accade , che sia un avvenimento positivo o negativo. Prendersi la responsabilità vuol dire iniziare a lavorare dall’interno , e credetemi , dobbiamo gestire più parti di noi stessi , poichè rivestiamo diversi ruoli durante le nostre giornate. Questo non è semplice e non è facile quanto puntare il dito , ma una persona disse : ” quando punti il dito verso una persona , altre 3 dita stanno puntando te stesso” . Oggi , nella nostra società non è plausibile e anche poco comprensibile riuscire a realizzare un lavoro del genere , ma è l’unica via d’uscita , l’unica strada da percorrere per iniziare a vivere , vedere e sentire qualcosa di diverso e un cambiamento radicale.

Una malattia , una catastrofe , un crollo emotivo o la perdita del lavoro non sono avvenimenti casuali , per niente affatto , anzi , sono avvenimenti che cercano di darti un messaggio ben preciso : “rallenta , ascoltati e controlla dentro di te dove devi mettere in ordine e agisci”.

Io stesso ho cambiato negli ultimi anni la mia visione e il mio modo di rapportarmi con l’esterno , questo ha fatto si che puntassi 5 dita verso me stesso e nessuna più all’esterno. Attenzione , questo non è auto-colpevolizzarsi , ma guardare sotto un’altra prospettiva e smetterla di dare la responsabilità all’esterno.

La vita non deve nulla a nessuno di noi , e nessuno di noi deve aspettarsi nulla da essa o dal resto che popola questo mondo (stato , società , amici , famiglia etc) , perchè cambiare dal proprio interno è l’unica scelta che abbiamo per iniziare a vivere nel modo migliore.

Come iniziare ?

Per iniziare non c’è bisogno di comprare dei corsi , di iscriversi in una accademia o di seguire un Monaco in Tibet , ma ben si , l’unico strumento che abbiamo è il nostro essere e vivere le nostre giornate nel modo più semplice possibile. Quello che realmente conta è iniziare a non giudicare più l’esterno e al non giudicarsi per tutti gli errori commessi o affronti subiti , iniziare a lavorare sulle proprie emozioni senza farsi assolutamente domare , ed iniziare a vedere noi come causa e ciò che accade come effetto , senza più puntare il dito. Scavare a fondo giorno dopo giorno nella nostra vita , ricongiungendo i vari tasselli e scoprire cosa manca e cosa non va. Non è un processo che dura mesi ma tutta la vita , in più è proprio da questo processo che avviene la “selezione naturale” , la vera voglia di cambiare dall’interno.

  • Guarda gli avvenimenti come messaggi importanti da comprendere
  • Inizia a non giudicare l’esterno e a non giudicarti
  • Ricerca le cause per comprendere ciò che ti accade
  • Incomincia a darti la responsabilità per ogni cosa che ti succede
  • Smettila di pensare che l’esterno è contro di te , inizia a comprendere che sei tu che condizioni l’esterno
  • Non continuare a crearti film mentali. Se vuoi una cosa fai di tutto per ottenerla , se non ci riesci incomincia a capire cosa non va in te , cosa stai sbagliando.

Sono solo alcuni spunti , che io stesso ho iniziato a utilizzare nella mia vita quotidianamente e li condivido perchè con il giusto impegno anche tu puoi raggiungere l’obbiettivo.

Non tutti siamo disposti a cambiare radicalmente il nostro pensiero , perchè è la nostra oasi di pace , da lì nessuno può distruggerci il castello che abbiamo costruito. Esiste una pratica meditativa in Tibet chiamata “Mandala” (che significa cerchio), in cui viene “disegnato” con della sabbia e/o conchiglie delle forme colorate , seguendo un senso logico. Dopo aver completato l’opera , essa viene spazzata via con il soffio per ricominciare da zero.

Tu dirai , ma a cosa serve realizzare una cosa artistica e poi spazzarla via?

Proprio il senso di far crollare il proprio “castello” e ricostruirne un’altro. Smontare le nostre credenze , i nostri attaccamenti è la cosa più complicata oggi per l’essere umano.

Dobbiamo ripartire da noi , non dall’esterno , tornare alla radice delle cose , ovvero tornare all’interno. Lavora duro ogni giorno per poter migliorare la tua vita , hai tutti gli ingredienti per farlo , ma spesso non si vedono. Lavora duro,ogni giorno , ogni mesi , ogni anno.

Combattere e scontrarsi con l’esterno è come colpire l’aria , sperando di poterla controllare. Ma tu puoi controllare te stesso/a.

Libri e Autori

Cito alcuni personaggi e libri che potrebbero aiutarti in questo percorso:

  • La via della ricchezza – libro di Salvatore Brizzi
  • Mauro Scardovelli (trovate molti video su youtube nel suo canale)
  • Il potere dell’adesso – libro di Eckhart Tolle

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Buona pratica

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Luca Zara

Nasco come curioso di sapere, conoscere e sperimentare le potenzialità dell'essere umano. Mi chiamo Luca Zara, Movement & Traditional Wushu Coach. Attraverso le arti marziali cinesi e il movimento psicofisico, aiuto le persone a riconnettere i tre diamanti dell'esistenza: spirito, mente, corpo.

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